Partiamo a spiegare il piano Bul. Cos’è?

Il piano Bul è il progetto avviato dal governo Renzi nel 2015 e volto agli interventi pubblici sulle operazioni in materia di copertura a banda larga e ultra larga con obiettivi prefissati e da raggiungere entro il 2020 e 2025. Lo scopo: coprire le aree italiane non supportate da una connessione di almeno 30 Mbps. Parliamo di aree bianche ma anche di una propulsione alle aree grigie perché il Digital Divide è da tempo un’emergenza per queste ultime dove la connessione è fortemente indebolita per motivi logistici e carenze pertinenti delle infrastrutture necessarie a colmare questo gap che riguarda privati, imprese, associazioni, pubbliche amministrazioni e interi comuni penalizzati nei sistemi informativi, o perché non accessibili, o perché poco performanti. Per evitare quindi lo spopolamento delle aree depresse e la contrazione economica, Eolo che è il principale operatore in ambito telecomunicazioni specializzato nel fornire la connessione a banda ultra-larga si è impegnato e s’impegna a contrastare il fenomeno e ridurre il gap di sviluppo e sperequazione. Una ricerca condotta dallo stesso in collaborazione con l’Università di Padova, ha analizzato anche le cause economico sociali dello spopolamento che caratterizza i piccoli comuni e l’impatto di questo fenomeno sull’economia del paese. Si evidenzia infatti l’emergenza silente dove chi è pronto a lasciare il proprio territorio, oltre a motivi di altra natura, abbandona per ricercare maggiori opportunità economiche legate proprio ad un’impellente necessità di una migliore connettività e accessibilità a internet per fare impresa.

Lo spopolamento è un’emergenza nazionale silenziosa, che crea gravi danni all’economia e alla cultura e lo speed divide è una delle cause principali che conduce a un forte freno alla competitività. Va promosso il know know italiano fornendo gli strumenti per misurarsi a livello globale. L’adeguato accesso a internet è il prerequisito necessario sia per poter proiettare tutto il paese nel futuro, sia per essere sempre più capaci di attrarre investimenti stranieri”. Ora siamo nel 2020 ma nel 2019 Eolo decide di lanciare il progetto benefico Missione Comune dove si impegna a donare 1 milione di euro all’anno per tre anni a 300 piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti in Italia, selezionati attraverso una piattaforma partecipativa, con l’intento di bloccare il fenomeno dello spopolamento, valorizzando queste realtà guidandole nel percorso di digitalizzazione a salvaguardia e valorizzazione dei piccoli borghi italiani.

Siamo al tuo fianco, a breve verrai contattato da un nostro specialista
che risponderà a tutte le tue domande

Condividi